La Libertas Martignacco alla Festa dello Sport

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Martignacco

Avvicinare i bambini allo sport e convincerli a seguire uno stile di vita sano. E’ l’obiettivo della
Libertas Martignacco e di tutte le associazioni sportive che hanno contribuito alla perfetta riuscita
della terza edizione della Festa dello sport, appuntamento sportivo di chiusura dell’anno
scolastico. Ieri, nell’area sportiva di Martignacco, oltre 250 bambini delle scuole primarie si sono
ritrovati per una mattinata all’insegna del divertimento, tra pallavolo, calcio e percorsi motori di
vario genere. Sotto l’occhio attento di oltre 20 insegnanti e alla coordinatrice dell’area di
educazione motoria, Stefania Carpini, gli alunni hanno dato prova di ciò che hanno imparato
durante l’anno nelle ore di educazione fisica guidate dagli esperti. Dalla pallavolo al calcio, dal
tennis al karate fino all’atletica: i bimbi hanno completato un vero e proprio percorso di crescita
attraverso lo sport.
“Noi insegnanti ci siamo impegnate molto per la riuscita del progetto e siamo davvero orgogliose
dei nostri alunni. Ringraziamo le famiglie e tutti gli esperti e le associazioni sportive che hanno
collaborato” dice Carpini.
Oltre alla Libertas Martignacco, che ha messo a disposizione alcuni dei suoi coach per insegnare i
fondamentali della pallavolo (tra cui Luigi Schiavon, Anna Spagnolo, Pamela Cressa e Marco
Gazzotti, coach della prima squadra), hanno contribuito alla realizzazione del progetto anche altre
associazioni, tra cui l’Union Martignacco (calcio), il Tennis Martignacco e l’Asu (scherma).
“La Libertas Martignacco da anni fa attività sportiva nelle scuole a titolo gratuito: il nostro scopo è
quello di avvicinare i più piccoli alla pallavolo e allo stesso tempo insegnare loro i valori di uno
sport bello e sano – commenta il presidente della Libertas Martignacco, Bernardino Ceccarelli,
intervenuto durante le premiazioni insieme all’assessore comunale allo Sport, Alex Pinzan -.
Moltissimi ragazzini oggi non praticano alcuno sport: per noi, quindi, è doveroso collaborare con le
scuole affinché questa tendenza cambi”.

Fonte: Margherita Terasso

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