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Silvio Fauner – incontra atleti e turisti

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Tra Forni Avoltri e Sappada c’è il centro sportivo e residence sulle Dolomiti Bella Italia & Efa Village a Piani di Luzza. Un posto magnifico dove atleti di tutte le discipline possono allenarsi, prepararsi e rilassarsi con impianti di prim’ordine. Splendido però anche per le famiglie che vogliono trascorrere le vacanze, in qualsiasi periodo dell’anno, in una struttura con tantissime possibilità di scelta se non vuoi proprio stare inerte. Piscina, cavalli, campi sportivi, laghetto con le canoe, minigolf, tiro con l’arco, palestre, pareti rocciose per arrampicata e percorsi per passeggiate, tutto immerso nella natura dolomitica con una tranquillità totale, interrotta solo da qualche squadra quando vince un’amichevole o due fulmini di una pioggia passeggera e rinfrescante.

Gli atleti che conoscono bene il posto trascorrono volentieri qualche settimana al fresco d’estate o per sciare d’inverno e in questo periodo ce ne sono tantissimi, ma in particolare i giovani dell’Udinese Calcio.

Tante proposte per svagare gli ospiti, ma soprattutto iniziative mirate alla formazione non solo fisica dei turisti presenti, grazie alla geniale mente del project manager Marino Firmani: questa è la volta di un campione dello sci di fondo che vanta un medagliere impressionante.

Silvio Fauner ha raggiunto trentadue podi in Coppa del Mondo, il primo risultato di rilievo il 15 dicembre 1987 nella 30 km a tecnica libera di Castelrotto (solo 57° ma aveva 19 anni), il primo podio il 9 dicembre 1991 nella 25 km a tecnica classica di Silver Star (3°) e la prima vittoria il primo marzo 1991 nella staffetta di Lahti (Finlandia).

Ben sette partecipazioni ai Mondiali con sette medaglie: 1 oro (50 km a Thunder Bay 1995); 2 argento (staffetta a Falun 1993 e inseguimento a Thunder Bay 1995); 4 bronzi (inseguimento a Falun 1993, staffetta a Thunder Bay 1995; staffetta a Trondheim 1997; staffetta a Ramsau am Dachstein 1999).

In carriera ha gareggiato in cinque edizioni dei Giochi Olimpici Invernali vincendo cinque medaglie e a sei Campionati Mondiali, vincendo sette medaglie. In campo olimpico destò eccezionale interesse la vittoria ottenuta in Norvegia ai XVII Giochi olimpici invernali di Lillehammer 1994, quando come ultimo frazionista della staffetta 4×10 km batté in volata Bjørn Dæhlie, consentendo all’Italia di strappare la medaglia d’oro alla squadra di casa.

Dal 2006 è stato per otto anni direttore tecnico della squadra nazionale italiana di fondo, sia maschile sia femminile, mentre ora è il direttore tecnico del centro sportivo Carabinieri.

Incontrare Silvio Fauner a Piani di Luzza nel salone del Bella Italia & Efa Villa, accompagnato da Marino Firmani, è stato un onore per tutti i presenti e un’opportunità per ascoltare la storia della sua vita, i suoi successi, ma soprattutto per porgergli domande specifiche come alcuni giovani atleti che volevano sapere come fare per coltivare un sogno anche quando sembra irrealizzabile: la risposta di Silvio Fauner è stata che non bisogna mollare mai e proprio nei momenti di sconforto, ci si deve impegnare ancor di più negli allenamenti e crederci veramente. Ha raccontato del suo incidente in mountain bike che gli creò problemi a una caviglia. Proprio nel centro sportivo Bella Italia & Efa Village trascorse un lungo periodo di riabilitazione e allenamento in piscina e dopo quattro mesi vinse le olimpiadi.

Le giovani promesse dell’Udinese Calcio hanno voluto sapere quanto si allenava lui, quante volte a settimana e probabilmente sono rimasti spiazzati dal sentire che gli allenamenti erano quotidiani, tre ore al mattino e altre due o tre ore il pomeriggio, praticamente tra gli ottanta e i cento chilometri al giorno con gli sci da fondo ai piedi.

Diventare un campione del calibro di Silvio Fauner è sicuramente difficile, si tratta dell’azzurro più medagliato di sempre e dato il suo impegno nell’allenare la nazionale, ci preoccupa la sua affermazione in merito alla scarsità di giovani futuri campioni. Speriamo di poterlo contraddire presto, per qualche ragazzo che lascerà i video giochi e gli smartphone per intraprendere la carriera reale di fondista.

A Piani di Luzza si vedono sempre molti atleti e al di là delle medaglie, la cosa che sprona maggiormente ad impegnarsi e allenarsi è la passione per lo sport che si pratica. Le attrezzature ci sono tutte, ai giovani basta metterci l’impegno.

L’evento con Marino Firmani e Silvio Fauner si è concluso con la consegna di una targa ricordo da parte del direttore Carlo Zilli del Bella Italia & Efa Village delle Dolomiti, a Piani di Luzza.

Fonte: 
Marco Michele Ilario Mascioli

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