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L’anno d’oro del ciclismo friulano giovanile

Se non ci fosse di mezzo il Covid e tutti i problemi che sta creando allo sport in generale, ci sono tutti gli elementi per considerare il 2020 solo come uno degli anni più positivi della storia del ciclismo friulano giovanile.

Al velodromo Monticelli di Ascoli Piceno, dove si sono svolti i Campionati Italiani su pista per élite e juniores, la coppia di juniores della Borgo Molino Ormelle formata dall’azzanese Manlio Moro e dal bujese Lorenzo Ursella ha portato a casa tre titoli tricolori. Moro, quest’anno già campione italiano nell’inseguimento e nell’omnium, si è laureato anche tricolore nella gara di eliminazione. Lorenzo Ursella, invece, ha vestito la maglia di campione italiano della velocità e del keirin. Gli stessi Moro e Ursella si sono piazzati rispettivamente al terzo e al quarto posto nella gara del chilometro da fermo.

Ad Ascoli Piceno si è messa in luce anche la junior Giulia Andreotti: la sorella minore dell’ex azzurra Maila ha conquistato due secondi posti nella gara della velocità femminile e in quella dei 500 metri con partenza da fermo, dietro a Sara Fiorin. La kermesse tricolore picena si è chiusa ieri sera con le corse degli élite.

Ricapitolando: quest’anno sono arrivati i titoli italiani di Alessio Portello nella corsa a punti, i tricolori già citati di Moro e di Ursella, il titolo italiano della rappresentativa del Friuli Venezia Giulia nell’inseguimento a squadre (con annesso il bronzo della giovanissima squadra B), la prima storica medaglia di bronzo della rappresentativa allieve, i titoli del bronzo iridato bujese Jonathan Milan nell’inseguimento indivuale assoluto e nella cronometro U23 e il titolo italiano U23 su strada di Giovanni Aleotti, capitano del Cycling Team Friuli. Ottenere più di così, è impossibile.

Fonte: Francesco Tonizzo