Il trenino Tinet Gori Wines non intende più fermarsi

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Grande prova di squadra dei Passerotti, che dopo un inizio stentato giocano la miglior pallavolo dell’anno. Ottimo ingresso dell’acciaccato Saraceni. Calderan tiene in temperatura tutti gli attaccanti che rispondono alla grande

Vittoria! Tre punti che fanno morale e che, soprattutto permettono di migliorare il livello di gioco di questa Tinet Gori Wines in vista della fase decisiva della stagione. Una brutta e abulica Tinet Gori Wines si arrende al Club Italia senza troppo lottare nel primo set. Come annunciato Saraceni è ai box e viene sostituito da Ned Deltchev.
Partono meglio gli azzurrini che si portano subito sul 4-1. Strappo subito ricucito. Un muro dello specialista Bortolozzo firma il 4-4.
Poi la partita prosegue in perfetta parità fino al 13-13. Un paio di errori in attacco danno il via al primo break del Club Italia. Ma poi il favore viene immediatamente restituito: 17-17. Il solco decisivo lo scava uno scatenato Motzo (6 punti per lui nel parziale) che oltre ad attaccare in tutte le direzioni ci mette anche l’ace del 21-17. Seguono un’invasione di Tassan e un muro di Recine su Marinelli. Sturam inserisce Radin per Deltchev, ma Raspo sbaglia una delle sue specialità, la battuta. Si arriva così al set point che viene concretizzato in battuta da Mosca che realizza un ace su Marinelli: 25-18.

La Tinet Gori Wines ritorna subito la pariglia impattando sull’ 1-1. Eppure l’inizio sembra un deja vu del set precedente. Scatto del Club Italia sul 4-1 e pareggio dei Passerotti sul 6-6. Il break decisivo avviene sul turno di battuta di Link. Bortolozzo pianta a terra un paio di muro e Marinelli in attacco sembra il solito carroarmato invece che la brutta copia del set precedente. Il ragazzo di Velletri è un vero trascinatore ed è da un suo manifuori sul 17-19 che parte l’allungo decisivo. Il servizio tattico di Deltchev propizia un paio di errori in attacco da parte dei federali. Tassan mette a terra un primo tempo e poi Bortolozzo chiude l’ennesimo muro. L’ultimo ad arrendersi è Motzo che accorcia sul 19-23. Bortolozzo fa vedere di essere anche un attaccante e consegna una buona dose di set point. La Tinet Gori chiude subito grazie ad un errore in attacco di Recine: 19-25

Rocambolesco il terzo parziale che la Tinet Gori Wines porta a casa dimostrando che probabilmente i Passerotti hanno più vite dei gatti. Sull’ 11-4 per gli azzurrini infatti si intonava quasi il “De Profundis” e invece Sturam ha ripescato dalla panchina l’acciaccato Saraceni che a parte lo “scoglio” iniziale in ricezione ha iniziato a macinare punti. Dopo l’aggancio sul 17-17 è salito in cattedra il muro. Eugenio Tassan ha fatto doppietta e Jacob Link ne ha piazzato uno per la tripletta: 17-20. Monica Cresta trova in panchina Kristian Gamba, reduce da infortunio e l’opposto di scuola Segrate piazza subito due punti. Marinelli lasciato muro a 1 da una pregevole apertura di Calderan guadagna il set point sul 23-24. Ma la partita è ancora lunga con le squadre impegnate a scambiarsi reciproci dispiaceri. Alla fine ci pensa Tassan che chiude con un murone la contesa: 27-29

Il quarto parziale è tecnicamente forse uno dei migliori giocati dai Passerotti in questo campionato. Partono come di consueto forte gli azzurrini, ma con questa Tinet Gori è veramente difficile giocare. Un break di 7-1 porta i ragazzi di Sturam da 12-8 a 13-15. Merito di una grande intensità difensiva che costringe i giovani di Monica Cresta a forzare i colpi per cercare il punto. Dal lato gialloblù Luca Calderan riesce a tenere tutti i propri attaccanti in temperatura facendo venire il mal di testa ai centrali avversari. Il muro a 3 sulla pipe di Motzo e la successiva spazzolata di Link sulle mani del muro fanno veleggiare la Tinet Gori sul 15-22. Ci prova Recine che ottiene anche un ace fortunoso. Ma Prata è quadrata. Marinelli ottiene il set point con la specialità della casa, il manifuori. Bonante forza la battuta, ma non ha fortuna. Poco male. A consegnare i tre punti a Prata ci pensa il primo tempo di Tassan.
I Passerotti si portano a quota 17, ma in queste prime 4 gare del ritorno viaggiano come i treni: hanno già ottenuto gli stessi punti dell’intero girone d’andata

CLUB ITALIA CRAI – TINET GORI WINES PRATA 1-3

CLUB ITALIA: Stefani 1, Biasotto, Cianciotta 1, Zonta 2, Motzo 22, Magalini, Federici (L), Recine 13, Benedicenti (L), Dal Corso, Mosca 10, Gamba 7, Salsi All: Cresta

PRATA: Della Corte, Calderan 2, Radin, Bonante, Corazza (L), Tassan 10, Marinelli 18, Saraceni 6, Lelli (L), Marini, Cecutti, Bortolozzo 11, Link 18, Deltchev 4. All: Sturam

Arbitri: Gaetano di Catanzaro e Capolongo di Napoli

Parziali: 25-18 / 19-25 / 27-29 / 19-25

Fonte: UFFICIO STAMPA – Mauro Rossato
FOTO CREDIT: L’esultanza della Tinet Gori Wines (Foto Marika Torcivia)

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